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Effetti della quarantena: quali i rischi?

Sui social gira la frase “ai nostri nonni chiesero di andare in guerra a noi chiedono di rimanere sul divano“, come stimolo a non lamentarsi, a seguire le regole, a rimanere a casa durante questo periodo di quarantena.

Indubbiamente le condizioni che ci vengono imposte non sono minimamente paragonabili a situazioni di guerra, soprattutto per chi ha il privilegio di poter stare in quarantena tra le mura domestiche. È anche vero però, che non poter uscire se non per cose strettamente fondamentali, non poter abbracciare un’amica, essere lontani dalla famiglia, dai fidanzati, rende tutto molto difficile.
Uscire per esigenze affettive in questo momento non è elencato tra le priorità, perché in questo momento storico ciò che farebbe bene all’animo sarebbe pericoloso per il corpo.

Questa situazione di isolamento forzato e/o di convivenza 24/24 con il proprio partner, genitori, figli a causa della quarantena mette a dura prova il nostro sistema nervoso.
Lavorare da casa con bambini che richiedono la nostra attenzione, seguire le lezioni a distanza e i compiti assegnati assorbe genitori, ragazzi e insegnanti che si trovano davanti ad una situazione nuova e a metodologie nuove da sperimentare e imparare.

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A cosa può portare tutto questo? Ansia, stress, aggressività.
Ci si sente in trappola, senza controllo della situazione e senza vederne la fine, senza vedere via d’uscita. Ci si sente come intrappolati in una situazione nuova per tutti.

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L’umore è ballerino, sembra di essere sulle montagne russe delle emozioni. Si passa da momenti di grinta e speranza, a momenti di angoscia e tristezza profonda.

Per chi lavora a ritmi sovrumani, chi non sta bene o ha qualcuno di caro che soffre, chi si ritrova al termine di una gravidanza in un periodo così strano, provare una forte ansia, un senso di smarrimento, un’angoscia costante è del tutto normale.

Effetti della quarantena: cosa fare per affrontarli

Tutti gli effetti e gli stati emotivi dati da queste settimane di isolamento e quarantena sono del tutto normali. Frustrazione, noia, isolamento. Ma anche paura, rabbia, insonnia e difficoltà di concentrazione accompagnano queste giornate. Cosa fare quindi?

Innanzitutto accogliamo le emozioni che arrivano senza giudicarle e sentirci sbagliati o inadeguati, qualsiasi esse siano.

Non deve diventare una gara a chi sta peggio, ogni sentimento che proviamo ha un valore e come tale non deve essere sminuito, ma compreso e accolto.

Accettiamo che ci siano momenti più difficili di altri. Ma come combattere questo senso di ansia e noia che spesso ci assale?

Quello che posso consigliare è di darci dei piccoli obiettivi ogni giorno, non pensare solo alla fine di questo periodo, perché se guardiamo solo la punta della montagna la strada ci sembrerà infinita e la meta lontanissima. Cerchiamo di tenerci impegnati, quando sentiamo l’ansia arrivare mettiamoci a cucinare, impastare, ascoltare la musica, facciamo un bagno caldo, coloriamo. Accendiamo la radio e balliamo, cantiamo sotto la doccia, leggiamo un libro, guardiamo un film.

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Ci sono tanti corsi online che si possono fare, audiolibri da ascoltare, tour virtuali nei musei.

Occhio a non diventare un tutt’uno con il divano. Un po’ di riposo ci sta, ma poi cerchiamo di dare alla giornata una routine, non sfasiamo del tutto gli orari. E questo vale sia per chi ha figli, ma anche per chi non li ha. Alziamoci, sistemiamoci, facciamo una bella doccia, via il pigiama e il pinzone. Ok stare in tuta, ma distinguiamo i vestiti da notte da quelli da giorno 😉 vederci sistemati aiuta l’umore e ci rende più produttivi.

Approfittiamo di questo tempo per riprendere un po’ di quell’attività fisica per cui il tempo non c’è mai. Lo sport stimola la produzione di molecole che favoriscono il buon umore, come le endorfine o la serotonina, un ormone neurotrasmettitore che migliora lo stato di serenità.

L’attività fisica contrasta direttamente anche lo stress perché riduce il livello di cortisolo nel sangue, l’ormone coinvolto nello stress e nella depressione. Senza ovviamente abusarne, ma ci sono diversi personal trainer che offrono lezioni di diverso tipo online, gratuite o a pagamento.

Proviamo a fare yoga, alleniamo la respirazione. Basta poco, una mezz’ora al giorno.

Vi lascio qui alcune piattaforme che propongono attività valide e di qualità:

  • WellCam fit: ogni mattina alle 9 mezz’ora di stretching in diretta (che rimane salvata 24 ore) sulla loro pagina Instagram ed è sempre attivo il loro servizio a pagamento di allenamento in videochiamata individuale e personalizzato;
  • Beatrice Mazza: yoga e workout sul suo canale YouTube e pagina Instagram, e possibilità di avere schede di bodymindfultraining personalizzate a pagamento;
  • La scimmia Yoga su YouTube propone esercizi di Yoga e meditazione.

Per chi fa fatica ad addormentarsi la sera, il consiglio è di evitare di stare al cellulare o davanti ad apparecchi elettronici nelle ore precedenti la messa a letto. Questo vale sempre, ma in questo momento ancora di più: cellulare spento, una bella tisana, qualche pagina di libro, tanti respiri e chiudiamo gli occhi.

Per concludere

Cerchiamo di vedere le pareti di casa come qualcosa che protegge, non come qualcosa che imprigiona. Manca la libertà di muoversi è vero, non avere il controllo su una situazione può spaventare, ma facciamo dei bei respiri, scriviamo quello che proviamo e quando tutto sarà finito ricordiamoci di questi momenti, perché da qualsiasi situazione si può imparare qualcosa.

Mi mancano le pareti color malva del mio studio, mi manca vedere i miei pazienti di persona. Per fortuna la tecnologia aiuta in questo momento.

Sono a disposizione per chiunque sentisse il bisogno di un supporto in questo periodo tanto delicato.

Vi aspetto anche sulla mia pagina Instagram in cui cerco di tenervi compagnia ogni giorno.

Un abbraccio virtuale a chi lavora e vorrebbe stare a casa, un abbraccio a chi ha paura, a chi si sente solo.

Un abbraccio a ciascuno di voi ❤


Percorriamo questa strada insieme:

Tel: +39 344 276 9056

E-mail:   info@psicologaferrero.it


Effetti della quarantena da Coronavirus (Covid 19)
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